La musica è pericolosa

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, 31 Dicembre 2021, ore 22:00 –

Ultimo dei quattro concerti in programma a dicembre all’Auditorim Parco della Musica, deve il suo titolo a un’espressione che Fellini era solito ripetere a se stesso. Gli capitava infatti di commuoversi profondamente, anche solo ascoltando due semplici accordi. E si dilaniava al pensiero che una lingua che non usa parole riuscisse comunque a strangolarlo di emozione. Per difendersi da questa estrema fragilità tutta umana, Fellini era tentato di ascoltare musica solo durante le sedute di lavoro.

Il lavoro costituiva un efficace antidoto alla commozione totale nella quale la musica riusciva a trascinarlo. Un po’ come Ulisse che si fece legare all’albero della nave per riuscire a “non naufragare” ascoltando il canto delle Sirene. “Ma la musica è un pericolo che vale la pena correre”, concludeva: perdersi, equivale ad assaporare i frammenti di divino che ci abitano. E in effetti, la musica è un incontro che ci turba e ci cambia, come avviene per gli innamoramenti. E alla fine non siamo più gli stessi.

Evidentissima l’insaziabile fame di un contatto diretto con il pubblico del Maestro Nicola Piovani: nel corso del concerto-spettacolo si apre ad una particolare abilità narrativa nel creare atmosfere così vivide ed accoglienti da inglobare con naturalezza in esse anche il pubblico. La musica in realtà è il pretesto per parlare della vita, nella quale ci avventuriamo a stare musicalmente al mondo.  


Lo spettacolo è un viaggio musicale tra i vari percorsi artistici del compositore e pianista romano, che alterna l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione. E la musica arriva laddove la parola non può arrivare: “Nell’amor le parole non contano. Conta la musica”.

Ma musica è anche l’arte dell’ascolto, dell’accompagnare senza sovrastare, dello stare indietro per indovinare il ritmo dell’altro. Come quando, le mani sul pianoforte e gli occhi sulle labbra di Mastroianni che canta “Caminito”, Piovani cerca di prevedere il ritmo delle sue parole.

E poi la provocatoria scelta della marcetta per salutare il Nuovo Anno. Piuttosto che la consueta marcia di Radetzky (uomo che godeva nel “cercare incidenti”) la scelta questa volta è volutamente caduta sulla marcia della Banda del Pinzimonio (creata per Roberto Benigni).

Leggi il comunicato ANSA

2 pensieri riguardo “La musica è pericolosa”

  1. Carissima Sonia, la tua recensione ricca di riferimenti, catapulta il lettore in un mondo onirico e lo motiva a vivere personalmente l’esperienza.
    Grazie per il prezioso contributo😊

    Piace a 1 persona

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