SCRITTRICI PER IL CINEMA – di Giulio Ciancamerla – Carocci editore

BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI ROMA

12 Gennaio 2026

In un tiepido pomeriggio del gennaio romano, ospitata nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma – una delle più grandi biblioteche d’Italia che, insieme alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, raccoglie e conserva tutte le pubblicazioni italiane – si è tenuta la Presentazione del volume di Giulio Ciancamerla Scrittrici per il cinema – un itinerario italiano dalle origini al neorealismo (Carocci, 2024).

Sono intervenuti: Sabina Ciminari e Emiliano Morreale. Moderatrice dell’incontro Monica Cristina Storini, professoressa associata di Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma e autrice, tra gli altri testi, de Il secchio di Duchamp. Usi e riusi della scrittura femminile in Italia dall’Ottocento al Terzo Millennio (Pisa 2016). 

La Presentazione – evento inserito nel “Ciclo Spazi900: letture, incontri, confronti” – ha avuto inizio con il saluto di Eleonora Cardinale, responsabile dell’Ufficio Archivi e Biblioteche letterarie contemporanee e curatrice scientifica del museo letterario Spazi900. La Cardinale, sottolineando il suo personale apprezzamento per il prezioso e accurato indagare di Ciancamerla su qualcosa di non immediatamente evidente, come si è rivelato il suo portare in salvo tutto ciò che rivela il contributo culturale delle scrittrici italiane per il cinema, ha anche espresso grande soddisfazione nel constatare come i servizi offerti dagli Archivi della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma – di cui l’autore è assiduo frequentatore – abbiano contribuito a realizzare risultati così brillanti. 

Alba de Céspedes

La parola è poi passata a Sabina Ciminari, professoressa associata di Letteratura italiana presso l’Université Paul-Valéry Montpellier 3, direttrice del Département d’Etudes italiennes e autrice, tra gli altri testi, anche di  Lettere all’editore. Alba de Céspedes e Gianna Manzini, autrici Mondadori (Fondazione Mondadori, 2021). Del volume di Ciancamerla la Ciminari ha evidenziato con ammirazione la lezione di stile e di sintesi nel far riemergere ed interrogare la poliedrica relazione tra le nostre scrittrici italiane e il cinema. Una relazione che rischiava di rimanere sommersa e che l’autore fa riaffiorare, portando alla luce come le donne coinvolte nel cinema “non furono solo attrici, muse e segretarie”. Ma anche scrittrici il cui impegno artistico, passando anche attraverso la lente del cinema, restituisce arricchendola una diversa immagine degli scenari del femminile.

Grazia Deledda

Al contributo di Sabina Ciminari è seguito quello di Emiliano Morreale, professore associato di cinema (Cinema, fotografia e televisioni) presso la Sapienza Università di Roma, critico cinematografico e autore, fra gli altri testi, anche del recente L’ultima innocenza (Sellerio, 2023). Morreale, dopo aver rimarcato come questo volume di Giulio Ciancamerla riesca a coniugare “un’accuratezza calvinista ad una leggerezza calviniana”, ha indirizzato il suo sguardo sagomando l’attenzione su come il diverso contesto in cui ciascuna scrittrice si è trovata a lavorare per il cinema, abbia di volta in volta influito profondamente nella relazione del rapporto tra letteratura, cinema e femminile.  Sapiente – rileva ancora Morreale – è stato il lavoro svolto dall’autore sui diversi archivi letterari, cinematografici, pubblici e privati, che denota una perizia encomiabile, vista la sua giovane età.

Elsa Morante

E poi è stato l’autore Giulio Ciancamerla a prendere la parola dedicando una particolare cura ai ringraziamenti, in considerazione del fatto che, come lui stesso ha dichiarato, il suo lavoro di ricerca – iniziato nel 2020 proprio in Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e poi qui ciclicamente riapprodato – è progressivamente cresciuto grazie anche al confronto con molteplici interlocutrici/interlocutori, presenti sul palco e in sala. Un ringraziamento particolare è stato dedicato a Marina Zancan, Professoressa ordinaria presso La Sapienza Università di Roma, dove tra l’altro dirige il programma dottorale di “Storia delle scritture femminili”. A lei e ai suoi corsi, dichiara Guido Ciancamerla, il merito di aver svelato nuovi orientamenti e prospettive metodologiche. E poi ancora un ringraziamento alla scrittrice, traduttrice e poetessa Alda Teodorani, la cui attività letteraria di continuo si confronta con il mondo del cinema.

Anna Banti

Ciancamerla ha affermato infine che il suo volume, corredato da un’appendice on line, è un lavoro in fieri di cui immagina nuovi aggiornamenti. Ma già nella sua forma attuale “è occasione di incontri straordinari”, come non ha mancato di sottolineare Laura Di Nicola, professoressa associata di Letteratura italiana moderna e contemporanea alla Sapienza Università di Roma e direttrice del Laboratorio Calvino.

Il volume Scrittrici per il cinema. Un itinerario italiano dalle origini al neorealismo esplora un corpus di testi per e sul cinema, editi e inediti, di dodici autrici protagoniste del Novecento letterario – Matilde Serao, Annie Vivanti, Grazia Deledda, Sibilla Aleramo, Alba de Céspedes, Anna Banti, Elsa Morante, Gianna Manzini, Paola Masino, Fausta Cialente, Renata Viganò, Anna Maria Ortese – in un arco cronologico che va dagli anni del muto all’avvento della televisione. 


Giulio Ciancamerla 

È assegnista di ricerca in Letteratura italiana contemporanea alla Sapienza Università di Roma e membro del comitato scientifico del Laboratorio Calvino. Le sue ricerche si concentrano sulle intersezioni tra letteratura e cinema con particolare attenzione agli archivi d’autore. Ha pubblicato Alda Teodorani. Scritture e percorsi letterari (Future Fiction, 2021) e saggi su Alba de Céspedes, Italo Calvino e Maria Bellonci.


Recensione di Sonia Remoli

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