Abolite gli armadi, gli amanti non esistono più

TEATRO OFF/OFF, dal 21 Dicembre 2021 al 6 Gennaio 2022 –

La suadente e malinconica voce di Claudia Mori in ”Buonasera dottore”, apre la scena e introduce l’entrata di Pino Strabioli. Alla maniera di un conferenziere, il regista ci guida attraverso lo spettacolo, un po’ come accadeva nel teatro di rivista, dove un sottile filo conduttore offre il pretesto per una serie di quadri comici, ispirati al sempre attuale tema degli “amanti”.

Ma davvero abbiamo abolito gli armadi, come sembrerebbe suggerirci provocatoriamente il testo di Maurizio Costanzo? O hanno solo cambiato design, sostituendo gli sportelli in legno con vetri più o meno oscurati? Nel corso dello spettacolo è questa la domanda che ci viene suggerita. Soprattutto scenograficamente. Si parte allora dall’art. 559 del Codice Civile (che prevedeva la pena di reclusione per gli amanti, in diversa misura se uomo o donna) per passare alla metafora delle “corna” come simbolo di fertilità e di buon auspicio. Fino ad affrontare il Nono Comandamento e l’affermazione del Vangelo di Matteo: “chi guarda, ha già commesso adulterio”. E poi ,ancora, passando per il Decamerone di Boccaccio, il Barbiere di Siviglia, l’era fascista, le lettere censurate di Matilde Serao e ancora altro. Il tutto punteggiato da brani di Jannacci, Camerini e De Andrè. “La fedeltà in fondo che cos’è? Non è altro che un grosso prurito con il divieto assoluto di grattarsi’.

Complimenti ai cinque attori, che riescono bene nell’intento di accompagnare e illustrare la narrazione di Strabioli. Ma poi succede sempre qualcosa di diverso. E infatti, poco prima della fine dello spettacolo, una coppia con una ragazza si alza per abbandonare la platea, denunciando il fatto che lo spettacolo non è adatto ad una quindicenne. Tanta la naturalezza del relatore e degli attori nel gestire la sorpresa e l’imbarazzo della situazione, da non riuscire a capire se l’accaduto sia un colpo di scena reale o costruito. Ma forse non è importante definirlo, tanto l’episodio si è perfettamente inserito nel contesto.

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