(Rue Monge, 49 Paris) “Dolcevita-sur-Seine”
4 Luglio |16:30 – 18:15

IL TEATRO DI INCLUSIONE DEL PIERO GABRIELLI
CONQUISTA LA FRANCIA
APPRODANDO NEL CUORE DI PARIGI
CON LO SPETTACOLO E IL WORKSHOP DI
“PINOCCHIA A PARIGI”

Il 4 Luglio u.s.
alle Arènes de Lutèce
– tra i più importanti resti dell’antica Roma a Parigi –
è andato in scena il debutto internazionale della favola capovolta di
PINOCCHIA
al prestigioso Festival Dolcevita-sur-Seine
– che celebra il gemellaggio culturale tra Roma e Parigi –
con i ragazzi del Laboratorio Integrato Piero Gabrielli

Il viaggio oltreconfine dello Stabile capitolino, nel segno del mito e dell’inclusione, continua a Salonicco con il debutto dell’Edipo Re in Grecia (6 e 7 luglio)

PINOCCHIA A PARIGI
liberamente tratto da Carlo Collodi
testo Roberto Gandini e Roberto Scarpetti
regia Roberto Gandini
con Maura Ceccarelli, Rebecca Gentile, Alexia Giulioli, Edoardo Maria Lombardo, Anita Marziali, Aurora Orazi, Fabio Piperno, Elena Sili, Lucia Zorzoli
musiche Andrea Filippucci e Federico Pappalardo
costumi Tiziano Juno
assistente alla regia Davide Marinacci
mediazione inclusiva Irene Falaschi
costumi realizzati in collaborazione con Accademia Belle Arti di Roma
coordinamento pedagogico Anna Leo
coordinamento specialistico Roberta Penge
segreteria L. t. i. Piero Gabrielli Giorgio Lourier
settore Attività culturali Gaia Polidori, Ilaria Iuozzo
responsabile Silvia Cabasino
foto Achille Lepera
si ringrazia Lea Giamattei
Nell’ambito di _Roma Theatrum Mundi
con il sostegno di Fondazione Roma
Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli
Fondazione Teatro di Roma
16:30–17:30 Laboratorio teatrale (prenotazione obbligatoria info@dolcevitasurseine.com)
17:45–18:15 Spettacolo (ingresso libero)


Il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli
da sempre modello di creazione inclusiva
varca i confini nazionali e approda a Parigi
nell’ambito del prestigioso festival “Dolcevita-sur-Seine“

Il 4 luglio, infatti, presso l’ Arènes de Lutèce è andato in scena lo spettacolo “Pinocchia a Parigi“, diretto da Roberto Gandini, con i partecipanti al Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli e le musiche eseguite dal vivo da Andrea Filippucci, preceduto da un laboratorio in cui esplorare esercizi teatrali, canti e momenti performativi che illustrano una pratica scenica fondata su relazione, gioco, divertimento e inclusione.

Protagonista di Pinocchia a Parigi è il personaggio che più di ogni altro ha segnato la drammaturgia del Laboratorio Gabrielli, oltre alle figure nate dalla fantasia di Gianni Rodari, ossia Pinocchio, il diverso per antonomasia.
Nel bicentenario dalla nascita del suo autore, Carlo Collodi, ci si è chiesti cosa accadrebbe se dal famoso “ciocco di legno” nascesse una burattina.
Sono andati in scena – accompagnati dalla musica dal vivo – attrici e attori con e senza disabilità che in questi trenta anni di attività del Laboratorio sono cresciuti e si sono lasciati coinvolgere dalle esperienze teatrali assieme ad altre new entry. Loro il desiderio di dare corpo e voce ad una versione al femminile del celebre burattino, che diventa strumento non solo per indagare il “diverso”, ma anche per scandagliare le varie problematiche legate all’essere adolescente oggi. Una vera e propria indagine sull’identità giovanile.

Roberto Gandini
“Il processo teatrale, per sua natura, procede per ipotesi, revisioni e scarti: quel ragazzo a cui è stata affidata la parte è più bravo del previsto, quella ragazza con disabilità fa venire fuori un aspetto della storia a cui non si era pensato… Le prove diventano così uno spazio di ricerca in cui il senso dello spettacolo prende forma progressivamente, attraverso un’elaborazione condivisa_ annota Roberto Gandini.
L’adolescenza è una patologia dalla quale i più guariscono. Ma a che prezzo e con quali passaggi?
Pinocchia non vuole andare a scuola, non vuole lavorare, vuole stare con gli amici, vuole scappare. È “umana troppo umana” anche se è fatta di legno ed è alla ricerca disperata di un’altra identità. Pinocchia vuole essere come gli altri, ma chi sono gli altri? I suoi simili sono i burattini che l’accolgono e le vogliono bene. Anche lei ama quei “diversi”, ma non le basta. Allora corre incontro all’amore che scopre con Lucignolo, e corre verso esperienze che l’abbrutiscono e la rendono un’asina! Pinocchia, attraverso questa sofferenza, acquisirà l’identità tanto desiderata. E vissero felici e contenti? No, perché la ricerca dell’identità è una trama con molti sequel “

Il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli rappresenta una delle realtà più consolidate e riconosciute in Italia nell’ambito del teatro sociale e dell’inclusione scolastica, giunto appunto al suo trentunesimo anno di attività.
Profondamente radicato nei quartieri e nelle scuole della città, è diventato un punto di riferimento per il lavoro con le persone fragili e con disabilità.
Attraverso un’azione costante, ha saputo promuovere il tema dell’inclusione sociale e la pratica dell’integrazione tra ragazze e ragazzi con e senza disabilità, affermandosi come vero e proprio patrimonio didattico per gli insegnanti e gli studenti coinvolti.
Il Laboratorio Gabrielli è altresì attivo nell’organizzazione di iniziative teatrali rivolte alla cittadinanza e nella promozione di percorsi formativi per docenti e artisti.

