
Si parte
il 14 Luglio
con l’anteprima-duello tra
Stefano MASSINI e Luca DE FUSCO

per entrare nel vivo dal 17 al 29 luglio tra spettacoli, sfide verbali e calcio teatralizzato.
Un progetto di residenza e produzione del Teatro di Roma volto a sostenere la creatività emergente, nell’ambito di Roma Theatrum Mundi con il sostegno di Fondazione Roma

Teatro di Roma – Teatro Nazionale
TEATRO TORLONIA
17 – 29 luglio 2026
IL TEATRO DI ROMA INVESTE SULLA NUOVA DRAMMATURGIA UNDER 35:
Curato da Niccolò Fettarappa e Leonardo Manzan

Niccolò Fettarappa
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AL TEATRO TORLONIA
NASCE
MATCH!
IL FESTIVAL CONTRO I COMPLIMENTI RECIPROCI
il progetto trasforma lo spazio
in una residenza creativa per quattro giovani compagnie under 35.
Si parte il 14 luglio con l’anteprima-duello tra Stefano Massini e Luca De Fusco,
per entrare nel vivo dal 17 al 29 luglio tra spettacoli, sfide verbali e calcio teatralizzato. Un progetto di residenza e produzione del Teatro di Roma volto a sostenere la creatività emergente, nell’ambito di Roma Theatrum Mundi con il sostegno di Fondazione Roma.

Leonardo Manzan
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La nuova drammaturgia under 35 accende il Teatro Torlonia: tra spettacoli, duelli di pensiero e calcio teatralizzato. È questa la scommessa del Teatro di Roma che punta sulla valorizzazione dei giovani talenti lanciando MATCH!, il progetto che lo Stabile capitolino dedica alla drammaturgia contemporanea come sostegno produttivo alla creatività emergente.
Questo inedito format – curato da due delle voci più dissacranti dell’attuale panorama teatrale, Niccolò Fettarappa e Leonardo Manzan – trasforma il Teatro Torlonia in un presidio di innovazione e in uno spazio di residenza creativa per quattro compagnie under 35. Un percorso di creazione e confronto dedicato alla nuova scena contemporanea che, superando la formula della rassegna, consegna al pubblico quattro coproduzioni, capaci di scardinare le convenzioni e ridefinire i confini della rappresentazione.
Le creazioni si svelano dopo un articolato mese di lavoro nel quale le quattro realtà selezionate, in residenza negli spazi del teatro, hanno sviluppato la propria ricerca attorno ai temi portanti di questa edizione: l’agonismo teatrale, il dibattito performativo e la vertigine del non essere d’accordo.
Gli esiti dell’intenso processo creativo andranno in scena al Teatro Torlonia dal 17 al 29 luglio, offrendo un cartellone di quattro spettacoli presentati in doppia replica, per un totale di otto rappresentazioni. Sarà l’occasione per scoprire le quattro coproduzioni nate e cresciute sul campo: la ricerca esistenziale dei Fratelli Sinigaglia con Pesce rosso aggredito dalla solitudine, la destrutturazione del rito di Alessandro Paschitto in Vita di San Genesio Reloaded, l’indagine sociale di Lidia Margiotta con Odio extra-vergine e, infine, l’installazione multimediale 16:9 firmata da Danilo Maglio.
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I curatori Niccolò Fettarappa e Leonardo Manzan spiegano così lo spirito del progetto: «Basta essere d’accordo. Alle scuole di recitazione ci insegnano che il conflitto è il motore del teatro. Poi ti diplomi e scopri che il vero motore del settore sono i complimenti reciproci.
MATCH! nasce da un sospetto che nel teatro contemporaneo ci siamo abituati troppo a darci ragione. Ci invitiamo, ci stimiamo, ci complimentiamo. Tutto molto, troppo civile. Ma sarà sincero? L’arte deve provocare, disturbare, mettere in crisi le certezze. Poi va in scena l’ennesima lezione di buon senso che conferma esattamente le idee che avevamo già entrando in sala.
MATCH! nasce per ritrovare il gusto di litigare. Era bello un po’ di dissenso, di rivalità, di rissa. Perché ogni idea acquista valore quando incontra un’altra idea capace di contraddirla.
MATCH! è un festival in cui spettacoli, laboratori, partite di calcio teatrali e duelli di pensiero proveranno a rimettere in campo ciò che il teatro continua a raccontare ma sempre più raramente pratica: il piacere di non essere d’accordo. Perché crediamo che il conflitto sia una delle forme più fertili della vita culturale. Perché il peggior nemico dell’arte non è lo scontro, ma la cortesia. E perché siamo stanchi dei convenevoli e dei complimenti reciproci. Portatevi la maleducazione da casa e provate la vertigine di non essere d’accordo. Nemmeno con voi stessi».
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A raccogliere questa sfida e a trasformarla in materia viva è il cartellone dei quattro spettacoli di MATCH!, un vero e proprio campo di battaglia generazionale dove la ricerca under 35 esplora le fratture, le psicosi e i paradossi del nostro presente attraverso creazioni e dispositivi scenici radicali eimprevedibili.
Il viaggio tra le coproduzioni prende il via il 17 e 18 luglio con Pesce rosso aggredito dalla solitudine dei Fratelli Sinigaglia, uno spettacolo che, ispirandosi a un aneddoto della vita di Jim Carrey, si muove dentro una spirale performativa sul cortocircuito tra il comfort più sfrenato e il decadimento psichico, specchio di un secolo incapace di rinunciare tanto al benessere quanto alla psicosi.
Il 21 e 22 luglio la scena si sposta su Vita di San Genesio Reloaded di Alessandro Paschitto, che rilegge il mito del santo patrono degli attori e dei guitti per trasformare l’atto teatrale in un rito decaduto e alienato: una parodia del nostro agire quotidiano dove il “miracoloso” resta forse l’unico gesto per reagire a un mondo che ci sfugge.
Il festival continua il 24 e 25 luglio con Odio extra-vergine di Lidia Margiotta, un’indagine tagliente che tenta di distillare il risentimento contemporaneo – politico, mediatico e quotidiano – finché l’irruzione della realtà e del conflitto sociale non incrina il dispositivo scenico, costringendo i protagonisti a fare i conti con la complessità e la violenza del presente.
A chiudere il programma, il 28 e 29 luglio, sarà 16:9, un’installazione performativa e multimediale di Danilo Maglio che interroga lo spettatore sulla natura della relazione in un’epoca di sguardi mediati, qui il dialogo tra un unico performer e i dispositivi tecnologici digitali esplora i concetti di presenza, isolamento e sparizione, trasformando l’assenza stessa nel motore della ricerca scenica.
Ma il campo di battaglia di MATCH! supera i confini della rappresentazione per farsi scontro verbale e fisico diretto con duelli, calcio teatralizzato e laboratori. Ad animare le serate saranno i MATCH!, veri e propri duelli performativi e verbali ispirati allo storico format televisivo di Alberto Arbasino.
Incontri ravvicinati tra personalità, visioni e immaginari differenti, chiamati a confrontarsi pubblicamente su temi specifici, capaci di trasformare il dibattito culturale in un evento teatrale a tutti gli effetti.

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Il programma si aprirà con un’anteprima il 14 luglio (ore 20)
che vedrà il confronto ravvicinato tra Stefano Massini vs Luca De Fusco.
Le sfide proseguiranno nelle serate successive del festival:
il 25 luglio (ore 21) il palcoscenico di Torlonia ospiterà il match Cosa resterà di questi anni ‘80?
con l’incrocio a quattro tra Emanuele Aldrovandi vs Nicola Borghesi vs Licia Lanera vs Federica Rosellini,
mentre il 29 luglio (ore 21) sarà la volta di Fight Club, lo scontro frontale tra Antonio Rezza vs Gabriele Vacis.
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Ad accendere ulteriormente il festival
si affiancheranno, il 17 e il 24 luglio (ore 19)
due partite di calcio teatralizzate dal titolo
Non vinceremo mai i mondiali o di come la Nazionale degli azzurri decise di mollare tutto e di buttarsi sul teatro.

Allestite all’esterno, nell’area della serra del Teatro Torlonia, le performance rappresentano l’esito finale del laboratorio di alta formazione per attrici e attori under 27condotto dagli stessi Fettarappa e Manzan: qui le fasi del gioco del pallone verranno rilette attraverso la lente della performance tra cori, coreografie, telecronache, in un corto circuito in cui la competizione smette finalmente di essere una metafora.
Infine, a raccontare e osservare questo ecosistema si aggiunge lo sguardo del laboratorio di critica teatrale condotto da Graziano Graziani che, svoltosi nei mesi precedenti, accompagnerà il festival restituendone il racconto.
Con MATCH!, il Teatro di Roma conferma il proprio ruolo di incubatore del contemporaneo, offrendo alle nuove generazioni non solo uno spazio di visibilità, ma uno strumento di provocazione intellettuale e libertà artistica.

Segue programma MATCH!
Spettacolo
17 e 18 luglio 2026
venerdì ore 21.00, sabato ore 21.00
Pesce rosso aggredito dalla solitudine
testo e regia Fratelli Sinigaglia
con Davide Sinigaglia
sound designer / tecnico di scena Arturo Sinigaglia
luci Alice Sinigaglia
musiche Davide Sinigaglia
Produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale, MALPELO Produzioni ETS
Nelle prime pagine della biografia di Jim Carrey si parla di una foto che finisce in mano all’Hollywood Reporter e, per colpa di qualche traditore nello staff dell’attore, fa il giro del mondo. È una foto che ritrae Carrey mentre si dondola a faccia in giù, in posizione fetale, dentro la piscina della sua enorme villa a Brentwood, California, gemendo sott’acqua “come un’orca in cattività”. Abbiamo cercato la foto e — anche se non l’abbiamo trovata — ci è sembrato che parlasse di questo spettacolo. Un discorso fatto sott’acqua da un uomo disperato. Un uomo incastrato tra una grande tristezza e un’enorme fortuna. Uno di quelli che pur avendo tutto (o per avere tutto?) si perde in un bicchier d’acqua. Vorremmo porre la nostra attenzione su questa particolare condizione in bilico fra il comfort più sfrenato e il decadimento psichico; ci sembra parlare dell’oggi, di questa parte di mondo completamente cieca al disastro, di questo secolo incapace di rinunciare tanto al benessere quanto alla psicosi. Dall’idiozia di questo stato in cui versiamo cerchiamo di ricavare un dispositivo che non si perda in chiacchiere: una spirale performativa in cui attorcigliare il nostro pesce rosso, una scatola di stimoli che incatenano colui che non può far altro che essere visto. Pesce rosso aggredito dalla solitudine è il secondo lavoro teatrale dei Fratelli Sinigaglia. Il loro primo spettacolo, Concerto fetido su quattro zampe, guardava ad un’umanità troppo civilizzata e ne immaginava la possibile salvezza. Questo secondo lavoro è il lato sommerso dello stesso discorso, il lato che per sua stessa natura non cerca salvezza.
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Spettacolo
21 e 22 luglio 2026
martedì ore 21.00, mercoledì ore 21.00
Vita di San Genesio Reloaded
testo e regia Alessandro Paschitto
con Mattia Lauro, Raimonda Maraviglia, Francesco Roccasecca
scene Sara Palmieri
costumi Rosario Martone
musiche Renato Grieco
Il brano Vita & cori di Gianluigi Montagnaro
foto di scena Ivan Nocera
Produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale, CTRL+ALT+CANC
San Genesio è il santo patrono degli attori, dei guitti e dei giullari. Il santo protettore del teatro. Fu attore e mimo nella Roma di Diocleziano intorno al 300 d.C. e, chiamato a recitare la parodia di un sacramento, lo fece così bene che durante lo spettacolo ebbe una visione e si convertì da solo al cristianesimo, compiendo sulla scena un miracolo imprevisto. Torturato e ucciso subito, oggi è martire. Abbiamo perso il mondo. La sensazione del non abbastanza, del fuori tempo, dell’esser sopraffatti ci accompagna senza sosta. Nella continua lotta coi problemi, le soluzioni sono sempre troppo lente. La psicoterapia dura degli anni, la palestra non rassoda mai abbastanza, i farmaci curano e danneggiano allo stesso tempo. Mentre gli algoritmi riassumono e ci spiano, le politiche proseguono ineffettuali e intrasparenti, eccoci alla fine sempre lì, dentro di noi, più o meno laicamente a sussurrare: ti prego ti prego ti prego. Lanciamo un segnale nell’ignoto sperando una risposta, il più possibile salvifica, possa tornare indietro con un rametto di ulivo nel becco. In un mondo in cui sentiamo che le cose ci sfuggono, anche le più semplici, viene proprio voglia di dire: ma sapete cosa? Io faccio un miracolo. Piccolo delirio di onnipotenza? Ma del resto è stato già tutto detto, fatto, agito, pensato e accuratamente parafrasato. Il miracoloso resta forse l’unico gesto intonso, il solo posto libero.La messa diviene allora la cornice, la proposta spettacolare che presto si rivela rito decaduto, celebrazione alienata, parodia del nostro agire quotidiano e dei suoi discutibili leitmotive.Il racconto di una storia e il dialogo col pubblico.Il rito millenario e il pop trash dell’altro ieri.
La narrazione teatrale disciolta nei solventi della performance.

Spettacolo
24 e 25 luglio 2026
venerdì ore 21.00, sabato ore 19.00
Odio extra-vergine
testo e regia Lidia Margiotta
con Lorenzo Carpinelli e Lidia Margiotta
sound design Gianluca Tartaglino
light design Chiara Zaffiro
consulenza scenografica esterna Fabio Carpene
Produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Collettivo EFFE ETS
Da una società satura di rancore e polarizzazione, è possibile estrarre l’odio nella sua forma più pura? Un odio extra-vergine? A cercare la risposta è Lidia, accompagnata da un enigmatico odiatore professionista che sembra conoscere ogni sfumatura del risentimento contemporaneo. Insieme distillano e mettono in scena i meccanismi dell’odio: quello politico, mediatico e quotidiano. Ma quando la realtà irrompe in teatro attraverso la manifestazione di Torino contro lo sgombero di Askatasuna, il gioco si incrina. Le categorie costruite fino a quel momento non bastano più. Lidia è costretta a confrontarsi con ciò che sfugge a ogni semplificazione: il conflitto, il desiderio di appartenenza, la violenza, la solidarietà. Diventa pertanto necessario rimettere insieme i pezzi, riassemblarli e recuperare quella complessità e quel sentimento collettivo che viene continuamente minato da una società che ci vuole sempre più divisi e più soli.
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Spettacolo
28 e 29 luglio 2026
martedì ore 21.00, mercoledì ore 19.00
16:9
un’installazione performativa di Danilo Maglio
con Elio Musacchio
e con la partecipazione delle allieve e gli allievi della scuola di recitazione Proxima Res: Giada
Asnaghi, Sofia Colella, Irene Della Valentina, Zeinab Diallo, Amanda Faicchia, Francesco Longo,
Edoardo Maria Lucia, Beatrice Molteni, Francesca Maria Pancheri, Ginevra Picedi Benettini, Arianna Ridolfi,
Michele Ronconi, Federico Santacroce, Alessia Zambrella
scene Anita Lombardi
suono Tommaso Pandolfi
Produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Congerie APS
Cosa resta del teatro quando la presenza fisica si frammenta? Il progetto si configura come un dispositivo scenico multimediale volto a indagare i concetti di presenza e sparizione. In scena, un unico performer dialoga con un dispositivo tecnologico di schermi e proiezioni: superfici che non sono semplici scenografie, ma veri e propri co-attori digitali. Muovendosi sul confine tra isolamento individuale e raccoglimento collettivo, lo spettacolo esplora l’assenza come spazio di possibilità e limite dell’atto teatrale. Un’indagine visiva e corporea che interroga lo spettatore sulla natura stessa della relazione, della distanza e della memoria in un’epoca di sguardi mediati. Un’opera aperta che abita l’impossibilità e l’assenza, trasformandole in motore di ricerca scenica.
MATCH! – Duelli all’ultimo sangue
Teatro Torlonia – ingresso libero con prenotazione su eventbrite
14 luglio 2026 ore 20
Il Derby del cuore
Luca De Fusco vs Stefano Massini
25 luglio 2026 ore 21
Cosa resterà di questi anni ‘80?
Emanuele Aldrovandi vs Nicola Borghesi vs Licia Lanera vs Federica Rosellini
29 luglio 2026 ore 21
Fight Club
Antonio Rezza vs Gabriele Vacis
Non vinceremo mai i mondiali
o di come la Nazionale degli azzurri decise di mollare tutto e di buttarsi sul teatro
Teatro Torlonia (esterno area serra)
Esito finale del laboratorio di alta formazione per attori e attrici under 27
a cura di Niccolò Fettarappa e Leonardo Manzan
con Giulia Agosta, Cecilia Bramati, Chiara Cucciardi, Cesare De Simone, Caterina Distante,
Zineb Maarouf, Sophia Narducci, Maria Vittoria Perillo, Stefano Poeta, Sofia Procaccio, Marta Puliti, Michele Scarcella,
Costantino Seghi, Daniele Valdemarin, Greta Zuccheri Montanari
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Info e orari
17 luglio 2026 ore 19:00
24 luglio 2026 ore 19:00
ingresso libero
