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Il filosofo e psicanalista Massimo Recalcati condurrà il pubblico in un’esplorazione profonda del legame tra arte e psicanalisi, intese come potenze capaci di generare nuove forme di vita
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TEATRO ARGENTINA
22 Marzo 2026
ore 12:00

22 marzo 2026
Associazione Lacaniana Internazionale di Roma
presenta
POETICHE DEL RESTO
all’interno del ciclo CREAZIONI MELANCONICHE
con Massimo Recalcati
in collaborazione con Società Milanese di Psicoanalisi

Domenica 22 marzo (ore 12) il palcoscenico del Teatro Argentina si trasforma in uno spazio di pensiero accogliendo Massimo Recalcati, una delle voci più autorevoli del panorama intellettuale contemporaneo.
Nell’incontro dal titolo Poetiche del resto, il filosofo e psicanalista condurrà il pubblico in un’esplorazione profonda del legame tra arte e psicanalisi, intese come potenze di rigenerazione capaci di generare nuove forme di vita.
L’evento rappresenta un appuntamento d’eccezione all’interno del ciclo Creazioni melanconiche, promosso dall’Associazione Lacaniana Internazionale di Roma in collaborazione con la Società Milanese di Psicanalisi.
Al centro della riflessione di Recalcati vi è una domanda fondamentale che ci interroga su cosa significa fare arte lavorando sulle rovine, sulle macerie, sui detriti intesi come “resto”.
Attraverso una rilettura della “cenere” e della “polvere” – concetti cari al profeta Isaia – il filosofo esplora come l’arte possa trasfigurare ciò che sembra destinato alla fine, allo scarto, in un “seme santo”.
Nelle Poetiche del resto, il “resto” non è inteso come semplice sopravvivenza o scarto, ma come l’annuncio di una trasformazione possibile. Recalcati indica una via possibile dell’arte, dove non tutto è morte: il resto diventa una forza capace di generare una forma nuova della vita.
Durante l’incontro il percorso filosofico toccherà le opere di giganti dell’arte contemporanea come Alberto Burri, Claudio Parmiggiani, Jannis Kounellis e Anselm Kiefer. Le loro poetiche non invocano un Dio di là da venire, una trascendenza metafisica tradizionale, ma celebrano l’immanenza, la terra, l’humus umano nella sua gloria.
Secondo Recalcati, ogni cosa è in divenire, in mutazione, il compito dell’arte è proprio questo: trasformare lo scarto in resto, la ferita del trauma in poesia, dare forma alla forza, seguendo un’estetica ispirata alla kenosis cristiana. Il resto, quindi, non è più soltanto ciò che rimane, ma è una forza, una scintilla di luce che non si spegne, una cenere che continua ad ardere.
L’incontro si pone come preludio alla seconda edizione del ciclo di incontri Tra Psiche e Mito: dialoghi sull’Essere, la rassegna del Teatro di Roma che dal 29 marzo al 24 maggio approfondirà i grandi temi dell’esistenza.

Massimo Recalcati
Filosofo e saggista, è lo psicoanalista che più ha contribuito alla trasmissione del pensiero di Jacques Lacan in Italia. È Membro della Società Milanese di Psicoanalisi, direttore dell’Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata di Milano e fondatore di Jonas (Centro di Clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi). Ha insegnato nelle Università di Urbino, Bergamo, Losanna, Pavia, Verona e attualmente allo IULM e alla Statale di Milano. Nel 2017 gli è stato conferito il Premio Hemingway “Testimone del nostro tempo”. Nel 2018 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro della città di Milano. Collabora con “la Repubblica”. Castelvecchi ha pubblicato Il lapsus della lettura. Leggere i libri degli altri (2023), Elogio dell’inconscio. Come fare amicizia con il proprio peggio (2024), L’ultima cena. Anoressia e bulimia (2024), Il miracolo della forma. Per un’estetica psicoanalitica (2024), De odio (2025) e Passe-partout (2002-2025) (2025).
