MILANO
Domenica 8 Novembre – ore 11:30

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Incontro con Antonio Rezza, tra ascolto e immagini
Interviene Rodrigo D’Erasmo
Modera Sara Chiappori
Ingresso libero fino a esaurimento dei 150 posti a sedere
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“Quel che presento è musica delle mie fauci, non un tentativo di fare ciò che già so fare, di invadere un campo seminato altrove, ma la prova che la vibrazione può estendersi al di qua dell’intelletto e garantire al giudizio un’estensione musicale. Nei mesi di segregazione ho modulato suono e pensiero dentro una bocca che ha parlato meno. L’arresto delle relazioni ha scippato alla parola l’alleato sistematico e bifolco: il significato deteriore. Solo con le mie peripezie, ho iniziato a bilanciare la voce indirizzando il timbro dove mai avrei potuto immaginare. Sapevo di avere un pulpito che dimorava nella gola, ma la vita di ogni giorno, infettata dai discorsi di rappresentanza, non dava al demone la libertà di cui dispone.”

ANTONIO REZZA
IL PIANTO DEL CENTAURO
Armonie gutturali a quattro ganasce
Il primo esperimento musicale di Antonio Rezza
in vinile e in digitale per Betty Wrong edizioni musicali
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Uscita e presentazione domenica 8 novembre 2026 a Milano, Arci Bellezza
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Interviene Rodrigo D’Erasmo
Modera Sara Chiappori

Dopo l’anteprima assoluta di Ascoli Piceno, “Il Pianto del Centauro”, il primo esperimento musicale di Antonio Rezza, esce domenica 8 novembre in vinile e in digitale per Betty Wrong edizioni musicali.
L’uscita sarà festeggiata a Milano, nel salone eventi dell’Arci Bellezza, con un incontro con Antonio Rezza a ingresso libero e apertura delle porte alle 11.30.
Da quel giorno il disco sarà disponibile su Spotify e in vinile (online e librerie).
Antonio Rezza, insieme a Flavia Mastrella, ha dato vita a un pluridecennale percorso artistico tra teatro, cinema, televisione e letteratura, che nel 2018 è valso a entrambi il Leone d’oro alla carriera della Biennale Teatro di Venezia.


“Il Pianto del Centauro” porta la ricerca di Antonio Rezza nel territorio del suono, dove la parola si scioglie dal suo significato sistematico e diventa vibrazione. L’opera nasce dai mesi di forzato isolamento, durante i quali Rezza ha esplorato la propria voce al di là dei limiti consueti:
Realizzato ad Anzio (e mai più a Nettuno)
Registrato nei mesi del sequestro, come li chiama lo stesso Rezza, nella sala prove all’interno della casa di Flavia Mastrella ad Anzio, “Il Pianto del Centauro” è il frutto di una stimolazione gutturale che scanala dentro la laringe. La voce di Antonio Rezza si fa strumento, percussione e melodia involontaria. L’artista descrive il suo canto come “un rantolo che si fa strumento”, un suono che nasce dal turbamento e dall’oppressione, “canto di un cigno preso per il collo”. In due brani, e a piccoli tratti, compare anche la voce di Giordano Rezza.
Il disco, il film, i testi
Il vinile contiene un QR code che apre “Groppo e galoppo”, film succinto ed esclusivo del 2020 della durata di undici minuti, con editing video di Barbara Faonio. La custodia accoglie due testi di Antonio Rezza, “Grippo ed Inghippo. Due parole a peggiorare” e “Groppo e galoppo: Il pianto del centauro”. Diciannove le tracce, tra cui le tre stazioni di “Ladies and Gentleman”, “Tenebra”, “Denti”, “Beniamino”, “Masticate e galoppo” e la conclusiva “Autostrada”.

Groppo e galoppo: Il pianto del centauro
Armonie gutturali a quattro ganasce
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Quel che presento è musica delle mie fauci, non un tentativo di fare ciò che già so fare, di invadere un campo seminato altrove, ma la prova che la vibrazione può estendersi al di qua dell’intelletto e garantire al giudizio un’estensione musicale. Nei mesi di segregazione ho modulato suono e pensiero dentro una bocca che ha parlato meno. L’arresto delle relazioni ha scippato alla parola l’alleato sistematico e bifolco: il significato deteriore. Solo con le mie peripezie, ho iniziato a bilanciare la voce indirizzando il timbro dove mai avrei potuto immaginare. Sapevo di avere un pulpito che dimorava nella gola, ma la vita di ogni giorno, infettata dai discorsi di rappresentanza, non dava al demone la libertà di cui dispone. Tecnicamente non saprei cosa eseguivo, umanamente poi non mi interessa proprio, credo che l’uomo sia la sconfitta delle sue illusioni. Però era dilettevole ascoltarmi superbo ed altezzoso, al cospetto di un’ignoranza che m’assilla. Le armonie che incidevo in un’atmosfera di oppressione erano frutto di una stimolazione gutturale che scanalava dentro la laringe. E ciò che mi faceva baldanzoso era la melodia involontaria che in alcuni passi mi braccava. Melodia soffocata dietro il groppo del turbamento, canto di un cigno preso per il collo, oppressione in trachea molle con le mani dell’istituzione a strangolare. Ecco come mi son sentito durante il procurato isolamento, un uomo senza allarme ma con le grinfie del tiranno strette attorno alla collottola. Ed erra l’eufonia nel gargarozzo.

Grippo ed Inghippo
Due parole a peggiorare
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Avere il suono nella gola e non ambire altrove, avere un rantolo che si fa strumento e va ad incidere la nota per esaltare chi l’ha fatta fuori. Picchiettare la carotide come fosse percussione, battere la lingua dove il dente vuole e fare quel che fa la corda quando tira il collo alla ragione: l’impiccato emette un suono che non ha futuro, stende le gambe e agonizza in si beh molla. “Canta che ti passa” è l’ultimo lamento di chi s’attacca al chiodo e tarpa l’ala all’emozione. I denti fanno melodia come gli zoccoli di un cavallo zoppo, il dente sbatte come fosse un pazzo che accoglie il colpo e curva la schiena alla morale. Intanto le parole non vedono la luce che le schiaccia, tacciono intruppate tra l’intestino e quel po’ di giugulare che la tradizione affida al pianto. L’unico tiranno autorizzato è l’orecchio di chi ascolta, l’orecchio senza il quale non ci sarebbe musica, non ci sarebbe accordo di chitarra. Siamo nelle orecchie di chi intende e negli occhi di chi vede, l’arbitrio è una chimera che fa bisboccia con la prepotenza di ogni senso. Cos’è la carezza se non la mano che si muove? Eppure la sensazione è del piacere che si avverte e non dell’arto affaccendato. Cos’è l’olfatto se non il naso di chi marca il territorio? Senza l’orecchio altrui saremmo sordi in canna e ritmicamente silenziati. Il sordo non soccorre il musicista, la musica è utopia per chi non sente come il balletto per colui chenon ci vede. Nessuno ha mai mancato di rispetto come la tromba del soldato nel momento del silenzio: il silenzio della tromba è l’oltraggio al giorno che si chiude. Togliete i fiori dai loro cannoni e inzeppate con il tappo il culo infame di chi s’attarda a far trombetta. Ma si insinua pretestuosa la domanda: e se tutto quello che sentiamo fosse acufene permanente? La scienza farebbe fatica ad accettare che l’acufene è nella bocca di chi parla, la scienza fa fatica in ogni cosa, è la puttana a servizio del pappone. La scienza è l’uomo che s’accolla alla bocchetta e fa mea culpa, la sua. Io mi tiro fuori dall’inghippo e assisto emancipato alla sconfitta dell’inganno.

Antonio Rezza è nato. Insieme a Flavia Mastrella ha realizzato opere teatrali, film, cortometraggi, trasmissioni televisive per RAI 3 e ricevuto numerosi riconoscimenti fra cui il Premio Alinovi (2008), il premio Hystrio e il premio Ubu (2013), il premio Napoli (2016), il Leone d’oro alla carriera per il teatro (2018) e la Rosa d’oro della Milanesiana (2019). Il loro teatro è stato ospitato da numerose rassegne e festival internazionali (Pechino, Aranya, Lisbona, New York, Parigi, Tokyo, Mosca, Madrid, Klaipeda). La sua opera narrativa è in corso di pubblicazione in una nuova edizione presso La nave di Teseo.
Tracklist
1. Ladies and Gentleman 1
2. Uccieuteic Teic
3. Masticate
4. Paparapapa
5. Peripapai
6. Manamanamma
7. Ladies and Gentleman 2
8. Tenebra
9. Mnmnmn
10. Denti
11. Beniamino
12. Novella
13. Ladies and Gentleman 3
14. Vede vede vede bai
15. Masticate e galoppo
16. Pacema
17. Entroterra
18. Being being
19. Autostrada
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Crediti
con la voce di Antonio Rezza
e con, in due brani e a piccoli tratti,
quella di Rezza Giordano
mastering Stefano G. Falcone
un ringraziamento a Enzo Di Norscia
editing video Barbara Faonio
realizzato ad Anzio (e mai più a Nettuno)
nei mesi del sequestro all’interno
della sala prove nella casa di Flavia Mastrella
un ringraziamento a Ezio Nannipieri, Elisabetta Sgarbi, Flavia Mastrella, Stefano Losani
Betty Wrong Edizioni musicali

PRESENTAZIONE A MILANO
Domenica 8 novembre 2026, apertura porte ore 11.30
Arci Bellezza, salone eventi, via Giovanni Bellezza 16/A, Milano
Incontro con Antonio Rezza, tra ascolto e immagini
Interviene Rodrigo D’Erasmo
Modera Sara Chiappori
Ingresso libero fino a esaurimento dei 150 posti a sedere
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