– con Mino Manni –

Evento inserito nella Rassegna
PAROLE ANTICHE PER PENSIERI NUOVI
– IV EDIZIONE –
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Giovedì 25 Giugno
ore 21.15 Fiesole Teatro Romano
Venerdì 26 giugno
ore 16.00 Portovenere (Villa Romana del Varignano)
ore 21.00 Luni (Zona archeologica)
Sabato 27 giugno
ore 17.00 a Genova (Palazzo Reale)
Domenica 28 giugno
ore 21.00 a Ventimiglia (Teatro Romano – Area Archeologica di Nervia)
Martedì 30 giugno
ore 11.00 Chiavari (Museo Archeologico Nazionale)
ore 21.00 Lerici (Castello di S. Terenzo)
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Teatro Pubblico Ligure
presenta
IL MEDITERRANEO IN BARCA
di George Simenon
In scena
Mino Manni con Fabio Battistelli al clarinetto, Riviera Lazeri al violoncello, Ana Aline de Carvalho Valentim al violino.
Regia
Sergio Maifredi
Sergio Maifredi porta per la prima volta in scena il reportage mediterraneo di uno dei più grandi narratori del ‘900. Lo spettacolo fa parte della IV edizione di Parole antiche per pensieri nuovi, un periplo in 31 eventi dedicato al mondo di Ulisse – eroe del mare e della complessità moderna – che tra il 20 giugno e il 7 agosto tocca 16 siti monumentali, dal nord al sud della penisola.

Sergio Maifredi
“Il Mediterraneo in barca” è l’affascinante reportage – pubblicato in Italia da Adelphi Edizioni – della traversata fatta da Georges Simenon nel 1934 a bordo della sua goletta dalla Francia a Tunisi. La decisione di inserire nel percorso odissiaco dell’estate di Teatro Pubblico Ligure l’adattamento di un testo contemporaneo così particolare nasce proprio da una suggestione dell’autore: “La cosa migliore che si può dire a qualcuno sul Mediterraneo è di rileggersi l’Odissea”, così scrive lo stesso Simenon. La sua è un’esperienza del viaggio che attraverso l’ascolto si fa racconto, e il narratore interroga la realtà come un detective cerca ciò che si nasconde sotto le apparenze.

«Lavoro sui miti del mare da molto tempo – ricorda Sergio Maifredi, che nel 2007 ha lanciato il primo progetto di Teatro Pubblico Ligure proprio dal ponte di una barca a vela ormeggiata nel porto antico genovese.
E Simenon è uno degli autori che ho letto di più in vita mia. La scoperta del reportage è stata però una rivelazione recente. In queste pagine emerge un Simenon meno narratore e più osservatore, capace di decifrare la realtà come un detective che cerca ciò che si nasconde sotto le apparenze.
Il suo viaggio nel Mediterraneo degli anni Trenta intercetta tensioni che esplodono oggi nel nostro presente. Per lui il Mediterraneo non è un confine, ma una strada. Le sue rotte assomigliano al viavai di un corso in una piccola città – conclude il regista ideatore del progetto.
Il Mediterraneo è una faglia tra continenti, una piccola spaccatura geografica che mette in relazione mondi lontani. Da qui la sua straordinaria energia: una miscela di culture, commerci, desideri, conflitti e migrazioni. Simenon coglie tutto questo con un’intelligenza profetica, restituendoci il ritratto di un Mediterraneo dove le tensioni del passato e di oggi, si incontrano e sono il nostro destino».

Georges Simenon
giovedì 25 giugno
ore 21.15 Fiesole (Teatro Romano)
venerdì 26 giugo
ore 16.00 Portovenere (Villa Romana del Varignano)
ore 21.00 Luni (Zona archeologica)
sabato 27 giugno
ore 17.00 a Genova (Palazzo Reale)
domenica 28 giugno
ore 21.00 a Ventimiglia (Teatro Romano – Area Archeologica di Nervia)
giovedì 30 giugno
ore 11.00 Chiavari (Museo Archeologico Nazionale)
ore 21.00 Lerici (Castello di S. Terenzo)
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