Singolarità

Ieri sera, al Largo Venue di Roma, la prima tappa del Tour Singolarità, primo album da solista di Lorenzo Kruger, ex frontman dei Nobraino.

Forte di una presenza da uomo di teatro, Kruger e la sua misteriosa quanto potentissima band, hanno riesplorato le dieci tracce del disco, frutto di quattro anni di riflessioni graffianti e insieme elegantemente profonde.

Un trattato di sane solitudini e preziose unicità. Vi scopriamo un artista più adulto ma sempre creativamente giocoso. Pronto a stupirsi e con l’urgenza di comunicare ciò che lo ha folgorato.

Singolarmente etica, anche la sua idea di vendere gli spazi della copertina di questo album, per poi trasformare il ricavato in uno splendido dono con il quale omaggiare la Scuola di Teatro e Arti sceniche per bambini e bambine di Cesena. 

Quasi 400 spazi tra copertina, retro, ante, posterino interno sono stati messi in vendita come veri e propri spazi pubblicitari, dove si poteva pubblicare di tutto (dalla foto dei figli al logo della propria azienda).

Posseduto da una vocazione da iconoclasta, Kruger lancia questa l’operazione-manifesto, denominata Spazi miei, rendendo l’apparato grafico del suo nuovo album una pagina bianca e convertendolo così in uno spazio espositivo acquistabile in ogni sua parte.

Spazi miei,  come ogni proposta dell’artista cesenate, è un gioco, una partecipazione creativa, una provocazione a lieto fine.

Entusiasmante il concerto di ieri sera.

Ed è solo l’inizio.

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